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La Macedonia del Nord, ufficialmente Repubblica di Macedonia del Nord (in macedone: Република Северна Македонија, Republika Severna Makedonija; in albanese Republika e Maqedonisë së Veriut), è uno Stato della penisola balcanica nell'Europa sud-orientale.

Fino al 2019 lo Stato si chiamava Repubblica di Macedonia ed è stato coinvolto in un'annosa disputa sul proprio nome con la Grecia; in base all'accordo di Prespa del giugno del 2018, nonostante il mancato raggiungimento del quorum nel referendum consultivo del 30 settembre, il parlamento macedone ha approvato nel gennaio del 2019 una modifica costituzionale per adottare il nome di Macedonia del Nord e poter così successivamente aderire con la nuova denominazione alla NATO e all'Unione europea. Il cambio del nome è poi divenuto effettivo il successivo 12 febbraio.

Da alcuni stati, tra cui quelli dell'Unione europea, nonché dall'Unione medesima e da altre entità sovranazionali, era riconosciuta come Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia (abbreviato ERJM o ERIM; in inglese Former Yugoslav Republic of Macedonia, FYROM; in macedone Πоранешна Југословенска Република Македонија, Poranešna Jugoslovenska Republika Makedonija) a seguito dell'adesione del Paese all'ONU (1993) con tale "denominazione provvisoria".

Stato senza sbocco al mare, la Macedonia del Nord confina a sud-ovest con l'Albania, a nord-est con la Bulgaria, a nord con la Serbia e il Kosovo e a sud-est con la Grecia. Il territorio governato dalla Macedonia era in precedenza la parte meridionale estrema della Jugoslavia. I confini odierni vennero fissati poco dopo la seconda guerra mondiale, quando la Jugoslavia socialista stabilì nella zona la Repubblica Popolare di Macedonia, riconoscendo i macedoni come una nazione separata all'interno della Jugoslavia. Rinominatasi Repubblica di Macedonia l'8 settembre 1991, si separò pacificamente dalla Jugoslavia senza ulteriori modificazioni territoriali.

Dal 2001 la Macedonia è una democrazia parlamentare (vedi Cristianesimo democratico e Movimenti liberali nell'Islam).

Geografia

Geografia fisica

La Macedonia del Nord comprende solo una parte della regione geografica della Macedonia: il rimanente è diviso tra la vicina Grecia (con poco più della metà del totale), la Bulgaria (con meno di un decimo), l'Albania e la Serbia.

Il terreno è montuoso per la maggior parte, aspro con valli e bacini profondi, dislocato tra il Šar e il Rhodope intorno alla valle del Vardar. Tre grandi laghi, il Lago di Ocrida, il Lago Prespa e il Lago Dojran si trovano sui confini meridionali della Repubblica, tagliati dalle frontiere con l'Albania e la Grecia. Il fiume più importante è il Vardar, che prosegue in Grecia con il nome Axios.

Il clima è temperato caldo, con estati e autunni secchi, e inverni relativamente freddi con pesanti nevicate. La regione è sismicamente molto attiva e ha subito terremoti distruttivi in passato, il più recente avvenuto nel 1963, quando Skopje fu pesantemente danneggiata da un sisma molto violento.

Ambiente

Oltre il 7% del territorio è totalmente/parzialmente protetto Nella Macedonia del Nord vi sono:

  • 3 parchi nazionali (Pelister dal 1948, Mavrovo dal 1949, Monte Galichica dal 1958)
  • 4 riserve naturali integrali
  • 3 paesaggi protetti
  • 14 aree con flora o fauna particolari
  • 33 aree dichiarate monumenti naturali

Lingue

La lingua ufficiale del paese è il macedone. Oltre alle lingue dei tre gruppi etnici riconosciuti tra i quali la lingua albanese e la lingua turca vi sono altre sei lingue minoritarie come la lingua rom parlata dai Rom, il serbo, l'arumeno e la variante di quest'ultimo, il meglenorumeno parlata dai Romaní. Lo Stato macedone è l'unico a riconoscere ufficialmente la lingua arumena, lingua autoctona della regione, parlata come madrelingua da 9.695 aromeni (censimento 2002), ma conosciuta da altre migliaia di cittadini macedoni, di discendenza arumena che si sono urbanizzati.

Religioni

Secondo il censimento del 2002 la maggioranza della popolazione è composta da membri della Chiesa ortodossa macedone (64,8%). La seconda fede più diffusa del Paese è l'Islam (33,3%), praticato dalla minoranza turca, da quella albanese e dai torbeshi (macedoni di fede musulmana). L'1,5% è rappresentato da altri culti non specificati (arumeni, romaní).

Storia

Il territorio dell'attuale Macedonia del Nord ha fatto parte, durante i secoli, di numerosi Stati e imperi antichi. La Peonia, l'antica Macedonia, l'Impero romano e l'Impero bizantino; nel VI-VII secolo d.C. arrivarono i primi Slavi e in seguito si formarono gli Stati medioevali di Bulgaria e di Serbia. Nel XV secolo la regione venne conquistata dall'Impero ottomano.

In seguito alle due guerre balcaniche nel 1912 e nel 1913 e la dissoluzione dell'Impero ottomano, diventò parte della Serbia e fu riconosciuta come Јужна Србија (Južna Srbija, "Serbia meridionale"). Dopo la Prima guerra mondiale la Serbia si unì al neo-formato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni. Nel 1929, il regno fu rinominato Jugoslavia e diviso in province chiamate "banovina". Il territorio della moderna Macedonia del Nord divenne la banovina del Vardar (Vardarska Banovina).

Nel 1941, il Regno di Jugoslavia venne occupato dalle Potenze dell'Asse. La banovina del Vardar venne spartita tra la Bulgaria e l'Italia, che al momento occupava l'Albania. Il rigido governo che le forze occupanti stabilirono nella zona incoraggiò molti slavi macedoni ad appoggiare il movimento di resistenza di Josip Broz Tito, che divenne il presidente della Jugoslavia alla fine della guerra. Dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, la Repubblica Popolare di Macedonia in Jugoslavia diventò una delle sei repubbliche della Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia. In seguito alla ridenominazione della Federazione Jugoslava in Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia nel 1963, la Repubblica Federale di Macedonia fu ridenominata allo stesso modo Repubblica Socialista di Macedonia. La repubblica si ridenominò Repubblica di Macedonia nel 1991, quando si separò pacificamente dalla Jugoslavia: sin da allora entrò in conflitto formale con la Grecia a proposito del nome ufficiale dello Stato dopo la sua dichiarazione d'indipendenza, e solo nel 2018 è stato esperito un serio tentativo di risolvere la disputa.

La Repubblica di Macedonia rimase in pace durante la guerra civile jugoslava nei primi anni novanta ma fu parzialmente coinvolta nella guerra del Kosovo nel 1999, quando circa 360 000 albanesi si rifugiarono dal Kosovo nel paese. I profughi ritornarono velocemente nella loro regione alla fine della guerra, ma, poco dopo, i radicali albanesi di entrambi i lati del confine presero le armi per rivendicare l'autonomia o l'indipendenza per le aree a maggioranza albanese della Repubblica. Venne combattuta una piccola guerra civile e le etnie albanesi si ribellarono, soprattutto nel nord e nell'est del paese, nel marzo/giugno del 2001. Si arrivò a una conclusione del conflitto con l'intervento di un piccolo contingente di monitoraggio della NATO e con l'impegno del governo a riconoscere culturalmente la minoranza albanese.

Secondo l'accordo di Prespa del giugno 2018 la Repubblica di Macedonia ha cambiato nome, dopo un referendum confermativo non vincolante avvenuto il 30 settembre 2018, in Repubblica della Macedonia del Nord; il referendum ebbe un risultato inaspettato: il 94,18% dei votanti votò per il Sì al cambiamento, ma non fu raggiunto il quorum necessario del 50% più uno (i partecipanti furono solo il 36,91%). Il primo ministro macedone Zoran Zaev, ha deciso comunque di andare avanti nelle procedure per il cambio del nome ed è riuscito a far approvare in Parlamento la revisione costituzionale a gennaio 2019, e anche la Grecia ha approvato l'accordo pochi giorni dopo. È prevista anche un'entrata della Macedonia (con il nuovo nome) nella NATO e nell'UE nel 2025.ref name="ansa.it" />

Istituzioni

Università

Tra le più importanti università ricordiamo l'Università dei Santi Cirillo e Metodio di Skopje, la più grande della Macedonia del Nord, istituita nel 1949.

E tra le altre università ricordiamo l'Università di San Clemente di Ocrida di Bitola, istituita nel 1979 e l'Università di Goce Delcev di Stip, istituita nel 2007.

Cultura

La Macedonia del Nord ha una grande eredità nell'arte, architettura e musica. Vi sono molti siti religiosi che sono protetti e ammirati in tutto il mondo. Festival di poesia, musica, e cinema vengono tenuti annualmente.

Gli stili musicali tradizionali macedoni si sono sviluppati sotto la forte influenza della musica ecclesiastica bizantina.

La Macedonia del Nord è uno dei paesi dove si trovano i più belli e meglio preservati affreschi bizantini, soprattutto dal periodo tra l'XI e il XVI secolo. Ci sono varie migliaia di metri quadrati di affreschi ben preservati, la maggior parte delle quali è in ottime condizioni e rappresenta i capolavori della scuola macedone di pittura ecclesiastica.

Nella Repubblica l'architettura passata incontra spesso quella presente; l'architettura antica dei monasteri e delle chiese di grande bellezza rendono un interessante contrasto con l'architettura moderna ormai presente nel paese. La maggior parte dei monasteri macedoni, costruiti in vari periodi, e particolarmente quelli costruiti tra l'XI e il XV-XVI secolo, sono giunti a oggi perfettamente conservati. Le icone macedoni, e in particolare quelle di Ocrida fanno parte delle collezioni più preziose del mondo odierno. Secondo il punto di vista degli studi bizantini, sono quasi uniche.

Letteratura

Una letteratura propria macedone si afferma nel XX secolo con il poeta Kočo Racin, il fondatore della letteratura macedone moderna.

Musica

Lo strumento propriamente macedone è la gaida, usato anche il fyelli o kaval, anche la çiftelia trova posto nella musica tradizionale del paese. Gli eventi culturali più importanti del paese sono il Festival estivo di Ocrida di musica classica e del dramma, le serate poetiche con poeti da più di 50 paesi del mondo, le Serate all'Opera di Sofia di maggio, il Camera Festival …

Testo tratto da Wikipedia - Macedonia del Nord sotto la licenza CC-BY-SA-3.0 il 26 Settembre 2019

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